Salerno, la citta' tra le due coste
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Centro portuale e nodo di comunicazione è il secondo centro urbano della regione Campania.
L'abitato consta di una parte antica su cui sorgono i resti del castello longobardo-normanno, che conserva una caratteristica planimetria  medievale, e di una parte moderna che ha conosciuto un notevole sviluppo a partire dagli ultimi anni del sec. XIX.
Colonia romana, Salerno trae origine da un centro italico di cui si sono rinvenuti resti nella frazione di Fratte.

Il centro storico conserva cospicue tracce di arte bizantina (acquedotto del sec. VIII, Chiesa del Crocifisso), longobarda (Arco di Arechi, sec. VIII), normanna (Duomo, campanili di Sant'Andrea e San Pietro a corte) ed angioina (Palazzo Fruscione), mentre il castello fondato dai romani, ricostruito dai longobardi e ampliato dai normanni, domina l'abitato storico.

Da novembre a gennaio  la città offre l'incantevole spettacolo delle Luci D’Artista.


DA NON PERDERE

DUOMO
Di stile romanico, è dedicato all’apostolo Matteo (1076-85): fu costruito dal duca Normanno Roberto il Guiscardo e nel 1084 fu consacrato da Gregorio VII. trasformato nel '700, ha un campanile della prima metà del  sec. XII, che si eleva per quasi 52 metri con una base di circa dieci metri per lato.
Il grandioso quadriportico di gusto arabo-normanno custodisce numerosi sarcofagi romani, riutilizzati in epoca medievale.
Il portale mediano ha porte di bronzo del 1099.
In fondo alla navata mediana sono due amboni ricchi di decorazione musiva; l’ambone destro, più grandioso, del 1180-1194; l’ambone sinistro, del 1163-1180, è meno ricco dell’altro, ma più raffinato.
Il  transetto presenta un pavimento a mosaico; il tetto è a capriate scoperte.
Nell’abside destra, detta delle crociate perché vi si benedicevano le armi dei crociati prima della partenza, vi è il sepolcro di S. Gregorio VII.



CRIPTA
Costituisce il primo nucleo nella costruzione del duomo. Già nel marzo 1081, alla presenza di Roberto il Guiscardo e dell'Arcivescovo Alfano I, venivano deposte le reliquie di san Matteo, dei santi martiri e di altri santi come si evince dalle diverse lapidi ivi collocate, le quali dimostrano che a quella data la struttura era già completa.
 
CASTELLO DI ARECHI
L’apparato difensivo,  secondo alcuni studiosi, avrebbe preso l`avvio dalla presenza di una primitiva fortificazione romana.
Gli studi archeologici nel perimetro della Turris major hanno rivelato come la fase costruttiva più antica risalga al periodo gotico-bizantino.
Il castello medievale di Salerno racchiude tre secoli di civiltà longobarda (dall’VIII all’Xl secolo).
Arechi II, principe longobardo che trasferì la capitale del ducato da Benevento a Salerno, scelse come fulcro della sua nuova capitale la fortezza già preesistente, posta a 300 metri s.l.m. sulla cima del monte Bonadies. Arechi sopraelevò e modificò le mura antiche su preesistenti fortificazioni e costruì un castello ’per natura e per arte imprendibile, non essendo in Italia una rocca più munita di essa".
A nord-ovest si erge una torre di guardia detta "Bastiglia"  che rafforzava il sistema difensivo.
Nel 1077 il Castello di Arechi fu sottratto a Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno, per diventare una roccaforte normanna.
In seguito, il “Castello di Arechi", divento un importante elemento nello scacchiere difensivo aragonese, per poi perdere progressivamente importanza col mutare delle tecniche  belliche. Esso venne quasi del tutto abbandonato nel XIX secolo.

CHIESA DI SAN GIORGIO

ACQUEDOTTO MEDIEVALE

MUSEO DELLO SBARCO E SALERNO CAPITALE

MUSEO ARCHEOLOGICO PROVINCIALE

SCUOLA MEDICA SALERNITANA - MUSEO VIRTUALE

PINACOTECA PROVINCIALE


CHIESA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA


COMPLESSO DI SANTA SOFIA

LUNGOMARE

VILLA COMUNALE


 
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